Fondato nel Seicento ai piedi del Gianicolo per volere di Camilla Savelli Farnese, Duchessa di Latera, questo edificio nacque per ospitare il monastero delle oblate agostiniane. L’inconfondibile facciata borrominiana, rimasta incompiuta, ripete nell’uso del laterizio e nell’alternarsi di linee concave e convesse, soluzioni già adottate nell’Oratorio dei Filippini e in altre fabbriche del Maestro. Nella definizione planimetrica Borromini si ispira anche alle ville degli antichi romani.
Tra i dipinti, si distinguono due tele di Carlo Maratta, il grande classicista tardo barocco. L’atmosfera caratteristica di Trastevere che lo avvolge, è una non trascurabile componente del fascino del luogo.
Appuntamento: Via Garibaldi, 27
Quota di partecipazione: € 15,00 inclusi auricolari e offerta per la chiesa
A cura della dott.ssa Raffella Rinaldi