Cuore di Roma, anima della città, “core giallorosso”. Testaccio è un punto nevralgico della città eterna. L’enorme lupa selvaggia sulla parete di un palazzo di via Galvani è un murales dello street artist Roa. A pochi passi da quel che resta del leggendario campo della Roma, ne raccoglie il ricordo, anche se appare lontanissima dall’iconografia classica della Lupa romana e anzi, sradicata come è dall’immagine “accademica”, è piuttosto l’eclatante segnale urbano della rinascita giovanilista di Testaccio. Noi la assumiamo come soglia tra presente e passato per partire all’esplorazione del rione nato per gli operai delle industrie della via Ostiense sulla base di un preordinato piano urbanistico. Il percorso terminerà a piazza Testaccio dove, in seguito allo smantellamento del mercato, è stata recentemente ricollocata la Fontana delle Anfore, che dal 1935 era stata trasferita a piazza dell’Emporio.
Appuntamento: Piazza Orazio Giustiniani (ingresso del Mattatoio)
Quota di partecipazione: € 13.00 inclusi auricolari
A cura della dott.ssa Andrina Ciufo