Nel silenzio delle sue sale, il Museo dell’Arte Salvata custodisce non solo opere, ma vicende di destini intrecciati: reperti sottratti al buio del traffico illecito,
dipinti strappati alle rotte clandestine, frammenti che hanno attraversato frontiere per ritrovare infine la propria casa. Ogni pezzo esposto è una tappa
di un racconto corale, fatto di perdita e di riscatto, in cui la bellezza diventa simbolo di giustizia e di memoria condivisa.
Appuntamento: Via Giuseppe Romita, 8
Quota di partecipazione: € 13.00 auricolari inclusi
A cura della dott.ssa Diletta Napoletano