L’arte è per tutti”: è questa l’idea che guida l’opera di Keith Haring. Nella New York degli anni Ottanta, grazie al suo linguaggio diretto,
colorato e immediatamente riconoscibile, Haring trasforma bambini radiosi, cani che abbaiano, figure danzanti, angeli, cuori e televisori in simboli universali, capaci di scavalcare ogni barriera linguistica e culturale. Oltre 140 opere, dai Subway Drawings nelle stazioni della metropolitana, ai manifesti di denuncia politica, fino alle opere dedicate al corpo, alla spiritualità e alla forza comunicativa dei simboli, per scoprire l’intero universo creativo di Haring. Uno sguardo anche al suo speciale rapporto con l’Italia, attraverso una selezione di opere realizzate nel nostro paese come le fotografie degli interventi realizzati nel 1984 a Roma.
Appuntamento: Piazza di San Pantaleo, 10 - cortile del museo
Quota di partecipazione: € 31,00 inclusi auricolari e biglietto di ingresso
A cura della dott.ssa Sara Ferranti
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