Ciclo di incontri: lunedì 12 e 26 ottobre - 9 e 23 novembre | Ore 18.15
«Le donne non sanno e non possono dipingere bene»
George Baselitz (artista tedesco contemporaneo)
Che posto occupano le donne nella storia dell’arte? Un posto episodico e marginale, anche se il loro numero è più elevato di quanto non si pensi. Pochissime compaiono nella letteratura specialistica o hanno meritato i commenti positivi dei critici e dei biografi. Nessuna si è distinta per il potenziale innovativo delle sue opere. Il Novecento ha cambiato molte cose, il numero delle artiste è oramai elevatissimo. Eppure, nonostante la riconosciuta importanza di artiste come Marina Abramovic, Pipilotti Rist o Vanessa Beecroft, il mercato e gli spazi espositivi continuano a tenere le donne ai margini.
Il corso qui presentato si articola in quattro incontri. I primi due svolgono una breve storia delle artiste concentrata sui casi più significativi, seguendo una scansione cronologica che parte dal Cinquecento, quando il contributo femminile alle arti visive si fa più evidente. Il terzo capitolo del corso, dedicato al mecenatismo, si occupa di alcune notissime figure di committenti, come Isabella d’Este e Peggy Guggenheim. All’esiguità delle donne nella pratica dell’arte fa da contraltare la dilagante presenza del corpo femminile in sculture e dipinti creati dagli uomini. Per questo l’incontro conclusivo si occupa di alcune celebri e mitizzate modelle, come Simonetta Vespucci, amata da Giuliano de’ Medici, cantata dai poeti, ritratta da pittori come Piero di Cosimo e Botticelli.
«Gli uomini sono molto inventivi. Hanno inventato tutte queste macchine e l’era industriale, ma non hanno nessuna idea di come migliorare il mondo».
Niki de Saint Phalle
a cura di Andreina Ciufo
Costi
Un singolo appuntamento € 12,00 - Ospiti € 15,00
L’intero ciclo di incontri € 40,00 - Ospiti € 45,00