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Conferenze on line | ARCHITETTURA E SPIRITUALITA’
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IL TEMA DEL SACRO NEI GRANDI ARCHITETTI DEL XX E DEL XXI SECOLO

10/09/2020

Dio è nei dettagli

(Mies Van der Rohe)

 

Breve pausa estiva ed eccoci pronti a ricominciare con le nostre video – conferenze.

In questi incontri torniamo a parlare di architettura contemporanea soffermandoci però su quella  sacra realizzata da alcuni degli esponenti più illustri del XX e  del XXI secolo.

L’elenco al quale attingere era lungo. Abbiamo scelto cinque nomi, cinque giganti, che sicuramente rappresentano bene quella sfida affascinante rappresentata dal tradurre in forme concrete un tema intangibile come è quello del sacro, dello spirituale, in ogni religione

Per… questione di spazio abbiamo dovuto trascurare nomi illustri, da Nervi a Michelucci, da Matisse a Wright, da Meier a Renzo Piano, ma siamo pronti con la seconda puntata!

 

Quando mi chiedono in che cosa credo, rispondo che io credo nell’architettura. L’architettura è la madre delle arti. Mi piace credere che l’architettura collega il presente con il passato e il tangibile con l’intangibile. (Richard Meier)

 

Giovedì 10 settembre – Ore 18.30

Paolo Portoghesi - “Presenza del Passato”

Teorico dell’architettura, studioso, accademico, uomo dai mille interessi, personalità poliedrica,  geniale architetto contemporaneo che ha voluto, nelle sue numerosissime opere,  rielaborare e far rivivere la tradizione del passato. Illuminanti le parole di Argan “Il metodo storico di Portoghesi non consiste nella operazione relativamente facile di trovare Palladio in Aalto o Borromini in Wright, ma nella operazione inversa e più difficile di trovare Aalto in Palladio e Wright in Borromini; ergo nel dimostrare che, dati Palladio e Borromini, non possono non esserci Aalto e Wright e quello che viene dopo fino all'impegno morale, personale dello storico”.

 “Il Sacro mi ha costretto a ripensare il rapporto con l’architettura” (Paolo Portoghesi)

 

A cura della dottoressa Caterina Brazzi Castracane

 

Lunedì 14 settembre – Ore 18.30

Alvar Aalto - “Idee di Architettura”

 Designer e urbanista di fama mondiale Hugo Alvar Henrik Aalto  è considerato il più importante architetto finlandese del XX secolo. Elementi essenziali nelle sue opere furono, la luce,  i materiali, soprattutto il legno, e l’indissolubile legame con la natura che è presente non solo nell’architettura ma anche negli oggetti di design come i vasi Savoy. Tra le sue tantissime opere pubbliche  e private a partire dagli anni ’60 compare anche l’architettura di edifici sacri. I criteri che segue: legame con l’ambiente, rapporto tra lo spazio e le esigenze umane e tra l’aspetto sacro e quello sociale da cui   scaturisce un luogo di incontro e di scambio a 360 gradi

 “Meravigliosa ventura quella degli architetti, concessa da Dio: costruire la Sua casa e costruire per gli uomini, nella Sua ispirazione, la loro casa, il tempio della famiglia. ” (Giò Ponti)

 

A cura della dottoressa Valeria Danesi

 

Mercoledì 16 settembre – Ore 18.30

Le Corbusier - “Verso l’Architettura”

“Temperamento da orologiaio svizzero e, insieme, pittore astratto; maniaco di codificazioni e propagandista di straordinaria versatilità; categorico assertore di schemi, ansioso di primeggiare, più che per l'eccellenza dei risultati poetici, per geniale chiarezza metodologica; scontroso, egocentrico, sarcastico e lirico, sensibile ai temi sociali non tanto per reale partecipazione, quanto per l'esigenza di racchiudere i comportamenti umani entro sistemi algebrici. In breve, astrattismo figurale, astrattismo tecnico, astrattismo sociologico fusi da una prodigiosa capacità di intervento. Questo è Le Corbusier uomo, architetto e trattatista.“ E questa è la descrizione che Bruno Zevi fa di Le Corbusier, una delle  figure più innovative e incisive per l’architettura contemporanea, fonte di ispirazione per tanti. Nell’arco della sua lunga carriera durata 60 anni  ha lasciato la sua straordinaria testimonianza in molte parti del mondo. Nel 2016 l’UNESCO ha inserito tra i siti Patrimonio dell’Umanità 17 sue opere

“Eccellenza, costruendo questa cappella ho voluto creare qui un luogo di silenzio, di preghiera, di pace e di gioia interiore; il sentimento del sacro ha animato il nostro sforzo… Eccellenza, io vi consegno questa cappella di onesto cemento, impastata forse di temerarietà, certamente di coraggio, con la speranza che essa troverà in voi come in tutti quelli che saliranno questa collina per entrarvi, una eco di quanto noi vi abbiamo scritto (Le Corbusier. Discorso all’inaugurazione della Cappella di Ronchamp)

 

A cura della dottoressa Maria Clara Bartocci

 

Giovedì 24 settembre – Ore 18.30

Kenzo Tange – “Un ponte tra Oriente e Occidente”

Dopo aver “incontrato” di tre architetti europei ci allontaniamo verso il Giappone per  conoscere un altro grande protagonista dell’architettura del XX secolo che, sin dagli inizi della sua carriera,  ha avuto lo sguardo puntato verso  l’occidente. Ha amato Michelangelo e l’arte classica italiana ed è stato conquistato da Le Courbusier, dal suo stile, dalla sua filosofia. E’ riuscito a creare un legame tra Oriente e Occidente non imitando i modelli occidentali ma rielaborandoli secondo la sensibilità e le radici orientali. Ha introdotto l’uso di materiali come acciaio e cemento e  ha ribaltato il concetto di spazio con l’abbandono della linea orizzontale a favore di uno slanciato verticalismo.

Mentre lasciamo la seconda metà del Novecento ho la sensazione che stiamo sperimentando vitali cambiamenti nelle forme culturali, nella struttura sociale, nell’ambiente umano…  Più potente diventa l’energia della scienza più forte si fa la coscienza dell’uomo della propria esistenza (Kenzo Tange)

 

A cura della dottoressa Giulia Pollini

 

Lunedì 28 settembre – Ore 18.30

Mario Botta - “Vivere l’Architettura”

Concludiamo con una delle figure più importanti per l’architettura contemporanea. Inizia la sua carriera come apprendista disegnatore prestissimo, poi frequenta l’Università a Venezia. Conosce, collabora e trae ispirazione da grandi Maestri dell’architettura. La sua attività spazia in tutti i campi e in tutto il mondo: case, biblioteche, banche, alberghi, terme, centri commerciali, musei - il Moma a S. Francisco,il Mart di Rovereto, il Museo Tinguely a Basilea. Secondo le sue stesse parole “Per dare forza alla luce ci sono due elementi: la geometria e il materiale. La geometria serve a dare chiarezza, equilibrio, facilità di lettura all’ opera. Il secondo elemento è il materiale e io prediligo i mattoni e la pietra che vengono dalla terra”; “L’architetto non è vero che risponde solo dei dati tecnici o funzionali, l’architetto lavora su un territorio espressivo nel quale le emozioni, la memoria, sono il vero datore di lavoro, poi dopo di volta in volta serve una casa, una scuola, un teatro, un museo, una chiesa”Una tematica che Mario Botta ha sviluppato ampiamente, sin da giovanissimo, è quella della dimensione del sacro. 22 edifici, sparsi nel mondo tra chiese, cappelle, monasteri, una cattedrale, sinagoghe, moschee

 “Perché per me c’era una domanda essenziale: come fare una chiesa dopo Picasso?” (Mario Botta)

 

A cura della dottoressa Andreina Ciufo

 

Informazioni pratiche:

  • Costo a persona per l’intero ciclo di 5 video conferenze € 40,00
  • Appuntamento ore 18.15 – inizio conferenza ore 18.30
  • Durata di ciascun incontro un’ora circa
  • Da prenotare entro il 7 settembre

 

La partecipazione ai nostri 'incontri' avverrà attraverso la piattaforma Zoom (https://zoom.us/), un'applicazione semplicissima da utilizzare e che potrete scaricare gratuitamente sui vostri dispositivi (computer/smartphone/tablet e ipad).

Chi acquisterà la partecipazione agli incontri, riceverà una email, a ridosso delle date previste, con un link: basterà cliccarci sopra nel giorno e nell'ora fissata per prendere parte alla video conferenza in completa sicurezza.

 

A tutti gli iscritti sarà inviato dopo ogni conferenza un link temporaneo che permetterà, per i successivi sette giorni, di recuperare la conferenza per chi non l’ha potuta seguire in diretta o per chi la vuole rivedere