Itinerario culturale di 3 giorni, 2 pernottamenti. In pullman
Roma - Ferrara - Forlì - Roma
“Da Braque a Kandinsky a Chagall. Aimé Maeght e i suoi artisti” a Ferrara
Gallerista e editore tra i più avveduti del XX secolo, Aimé Maeght condivise scelte e percorsi di grandi artisti del Novecento. La galleria parigina aperta nel 1945 fu un luogo di incontro e di diffusione di altissimo profilo. La Fondazione, creata insieme alla moglie Marguerite e inaugurata nel 1964 da André Malraux, creò un ulteriore terreno di scambio per artisti, intellettuali, musicisti. Di conseguenza, la mostra di Ferrara è anche un’occasione per conoscere modi e protagonisti della promozione artistica nel mondo moderno. Le opere provengono dalla sede della Fondazione, uno splendido edificio immerso tra gli alberi in un bosco presso Saint-Paul de Vence, vicino a Nizza, dove la fruizione delle opere si giova del contatto visivo ed emozionale con il paesaggio
“Fiori. Natura e simbolo dal seicento a Van Gogh” a Forlì
Nessuno sa chi abbia dipinto la Fiasca fiorita, un olio del primo Seicento conservato alla Pinacoteca civica di Forlì. Attorno all’enigma del bellissimo dipinto si sviluppa la mostra sulla storia della pittura di fiori negli spazi dei Musei di San Domenico. Dal naturalismo di impronta caravaggesca il percorso si inoltra nei secoli fino alla nutrita sezione riservata all’Ottocento, tra riprese romantiche e declinazioni impressioniste e liberty, fino a sfiorare il XX secolo.
Praticata nel passato da specialisti detti “fioranti”, la pittura floreale impegnò anche artisti eccelsi, come dimostrano le opere esposte, firmate da Van Dyck e Guercino, Monet e Delacroix, Brueghel e Hayez, Courbet e Van Gogh.
Meritevoli di nota gli spazi dell’ex convento di San Domenico per la mirabile ristrutturazione, che li ha resi un polo imprescindibile della riqualificazione culturale cittadina.
PRENOTAZIONI ENTRO IL 5 MARZO